MONDO· 2 min di lettura

Zelensky boccia le elezioni in Ucraina

di Marco De Santis
Zelensky: elezioni adesso porterebbero «alla distruzione dell’Ucraina»

Il presidente ucraino replica per la prima volta all'ex ministro della Difesa Fedorov, che dopo la rimozione aveva chiesto il voto. Un no categorico: milioni di ucraini all'estero, centinaia di migliaia al fronte e il rischio di bombardamenti russi.

«Uno tsunami per lo stato, che spaccherebbe l’Ucraina»: Volodymyr Zelensky non usa mezze misure per rispondere a chi, in piena guerra, gli chiede di andare al voto. Per la prima volta il presidente ucraino ha replicato al suo ex ministro della Difesa Mychajlo Fedorov, che dopo la rimozione, a luglio, aveva chiesto nuove elezioni per «ristabilire» un processo pienamente democratico. La risposta è un no categorico: organizzare elezioni adesso porterebbe «alla distruzione dell’Ucraina».

Fedorov, 35 anni, era considerato l’artefice della modernizzazione dell’esercito ucraino, con importanti vittorie contro la Russia. La sua rimozione, decisa da Zelensky dopo che Fedorov e il capo delle forze armate Oleksandr Syrskyi avevano iniziato a scontrarsi, ha portato migliaia di persone in piazza. Poco dopo, Zelensky ha rimosso anche Syrskyi.

Zelensky ha spiegato che votare ora non è fattibile: milioni di ucraini sono all’estero, centinaia di migliaia di soldati al fronte, e ci sarebbe il rischio di bombardamenti russi durante il voto. Ha anche criticato Fedorov: «si stia muovendo o stia venendo spinto verso cose sbagliate».

Lo scontro avviene mentre la Russia ha intensificato gli attacchi. L’Ucraina ha quasi esaurito i missili intercettori. Nei giorni precedenti i bombardamenti su Kyiv hanno ucciso decine di persone: giovedì 20 agosto hanno colpito anche un ospedale psichiatrico, con almeno 15 morti e 40 feriti; venerdì 21 agosto è stato colpito un centro commerciale, con almeno 16 morti e 130 feriti.

Chiedere elezioni mentre i missili cadono sugli ospedali è un lusso che un Paese in guerra non può permettersi. Ma se un ministro rimosso riesce a portare migliaia di persone in piazza, forse il problema non è solo la legge marziale: è che dopo anni di conflitto anche la fiducia nella leadership si sta consumando.