«Palestina libera»: Macklemore fuori dal tour di Ed Sheeran

Il rapper ha usato il palco del MetLife Stadium per dire «Palestina libera» e mostrare immagini di Gaza. Gli stadi lo hanno escluso, mentre il Raymond James Stadium di Tampa, che quest'anno ha ospitato Ye, chiuderà il tour.
«Palestina libera». Due parole, e Macklemore è fuori dal tour americano di Ed Sheeran. Il rapper di Seattle le ha dette sul palco del MetLife Stadium, in New Jersey, il 4 settembre, durante la prima delle sue apparizioni come artista di apertura del Loop tour. Da allora non è più il benvenuto.
In un discorso di due minuti tra una canzone e l'altra, Macklemore ha spiegato perché era lì: «Gran parte del motivo per cui volevo fare questo tour fin dall'inizio era poter salire su palchi come questo e dire due parole che mi stanno molto a cuore: 'Palestina libera'. Ho detto: 'Palestina libera!' Voglio che quelle parole risuonino forti e chiare, così che le persone da Gaza alla Cisgiordania occupata sappiano che non ci siamo dimenticati di loro.» Ha anche definito l'agenzia federale ICE «organizzazione terroristica» e mostrato immagini di Gaza distrutta durante la sua canzone Hind's Hall, dedicata a Hind Rajab, bambina di cinque anni uccisa dall'esercito israeliano.
Il gruppo StopAntisemitism lo ha accusato di aver «teso un'imboscata» ai fan con «propaganda anti-israeliana», e l'Israeli American Council ha chiesto la sua esclusione dal tour. La cantante Pink, che ha condiviso il post di StopAntisemitism, ha poi precisato: «Non ho mai chiesto che un altro artista venisse messo a tacere e non lo chiedo adesso. Non ho bisogno che qualcuno venga licenziato, e non ho bisogno di un rimborso. Quello di cui ho bisogno è poter dire, come mamma ebrea, 'mi ha spaventato, e ha spaventato le persone che amo', senza che mi venga detto che la nostra paura è solo propaganda.»
Alla fine, a decidere sono stati i proprietari degli stadi. Il promoter Messina Touring Group ha spiegato che gli impianti delle prossime date non avrebbero consentito un concerto con Macklemore in cartellone, con il rischio di cancellare il tour e coinvolgere «centinaia di migliaia di fan». Il rapper avrebbe dovuto esibirsi in otto dei dieci spettacoli rimanenti, da Philadelphia a Tampa. Tra i più determinati, secondo Macklemore, c'era Robert Kraft, proprietario dei New England Patriots e del Gillette Stadium di Foxborough, Massachusetts, che ha confermato di aver bandito il rapper dal suo impianto per mantenere «un ambiente accogliente per tutti gli ospiti».
Macklemore ha raccontato la sua versione in un lungo post su Instagram: «Ed era in una posizione del cazzo. Lo sapeva. La sua solita posizione apolitica veniva messa alla prova come mai prima d'ora.» Poi ha aggiunto: «Se quelle parole mi costano il palco, riportando al contempo la conversazione sulla Palestina, allora è stato il tour di maggior successo che abbia mai fatto.»
E intanto il Raymond James Stadium di Tampa, che a inizio anno ha ospitato due concerti di Ye — rapper con una storia di dichiarazioni antisemite — chiuderà il tour di Sheeran a novembre. La morale è che si può essere antisemiti se si riempie lo stadio, ma non si può dire «Palestina libera» se si apre per una popstar.