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Oceani a 21,10 gradi Celsius: la temperatura più alta mai registrata

di Giulia Petrella
Oceani a 21,10 gradi Celsius: la temperatura più alta mai registrata

Il servizio europeo Copernicus ha registrato sabato 22 agosto 21,10 gradi Celsius, superando il precedente primato di 21,09 che resisteva da marzo 2024. Gli scienziati avvertono: senza tagli ai combustibili fossili, il record sarà battuto di nuovo.

Un centesimo di grado. Tanto è bastato, sabato 22 agosto, per far toccare agli oceani del pianeta la temperatura più alta mai registrata: 21,10 gradi Celsius. Il record precedente, 21,09, era in piedi da marzo 2024. I dati sono del Servizio per il cambiamento climatico Copernicus dell'Unione europea, che misura la temperatura media degli oceani dal 1979. In quasi cinquant'anni di rilevazioni, la temperatura non era mai stata così alta.

Il nuovo massimo arriva mentre ci avviciniamo a un anno segnato da un El Niño eccezionalmente forte, il fenomeno climatico che riscalda le acque del Pacifico e finisce per influenzare il clima di tutto il pianeta. «Come scienziato del clima, questo non mi sorprende affatto», dice Zachary Labe, scienziato del clima presso Climate Central. «È coerente con decenni di ricerche che mostrano come il nostro clima stia cambiando mentre il pianeta si riscalda. E senza riduzioni nell'uso di combustibili fossili, questo riscaldamento non potrà che continuare.»

Anche Samantha Burgess, responsabile strategica per il clima presso il Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine, vede nel dato un campanello d'allarme: «Questo record è un altro segnale chiaro di un oceano sotto stress crescente». Lo stress, spiega Labe, non resta in acqua: temperature oceaniche più alte possono aggravare l'innalzamento del livello del mare, alterare gli andamenti meteorologici e mettere in pericolo la vita marina, a cominciare dalle barriere coralline. Con effetti su economia, infrastrutture costiere e sicurezza globale.

Quanto durerà il primato? Poco, secondo Labe: «Non sarà l'ultima volta che lo diciamo e, purtroppo, è molto probabile che potremmo battere di nuovo questo record nei prossimi mesi».