TECNOLOGIA· 2 min di lettura

Mangi come i tuoi nonni, ma il cibo è meno nutriente. La colpa è della CO₂

di Antonio Fabrizio
Mangi come i tuoi nonni, ma il cibo è meno nutriente. La colpa è della CO₂

Uno studio olandese ha scoperto che l'aumento di anidride carbonica nell'atmosfera sta riducendo proteine, ferro e zinco in 43 colture di base. Un calo del 3,2% che mette a rischio milioni di persone.

Non è solo una questione di temperature che salgono o ghiacciai che si sciolgono. Il cambiamento climatico sta modificando anche quello che mettiamo nel piatto, e lo sta facendo in modo subdolo: rendendo il cibo meno nutriente. Uno studio lancia l'allarme: l'aumento di anidride carbonica nell'atmosfera sta diluendo proteine, ferro e zinco nelle piante che mangiamo ogni giorno.

Pubblicato nel novembre 2025 su Global Change Biology, lo studio ha analizzato 43 colture di base — dal riso alla soia al grano — che rappresentano la stragrande maggioranza di ciò che consumiamo. I ricercatori olandesi hanno scoperto che dalla fine degli anni '80 i livelli di nutrienti sono calati in media del 3,2%. Un numero che sembra piccolo, ma che su scala globale ha conseguenze enormi.

«Le diete che seguiamo oggi hanno una densità nutrizionale inferiore a quelle dei nostri nonni, anche se mangiamo esattamente le stesse cose», spiega Kristie Ebi, professoressa all'Università di Washington. Sterre ter Haar, autrice principale dello studio, avverte che quei pochi punti percentuali potrebbero spingere milioni di persone in una crisi sanitaria, considerando che già un quarto della popolazione mondiale soffre di anemia.

Il paradosso è che le piante prosperano con la CO₂, usandola per crescere più in fretta. Ma i minerali che assorbono dal suolo restano gli stessi, quindi la concentrazione di nutrienti si diluisce. Inoltre, con più CO₂ le piante aprono meno gli stomi, i pori attraverso cui respirano, e di conseguenza assorbono meno acqua — e meno minerali — dalle radici. «La pianta diventa più efficiente, ma questo ha un costo, dal punto di vista umano», sintetizza Lewis Ziska, biologo della Columbia University.

Un altro studio, del 2018, stima che 175 milioni di persone in più potrebbero soffrire di carenza di zinco a causa di questo fenomeno. E circa 1,4 miliardi di donne e bambini potrebbero perdere il 4% del ferro nella dieta, aggravando l'anemia con rischi di complicazioni in gravidanza, problemi di sviluppo e persino decessi.

Mentre il dibattito pubblico si concentra su auto elettriche e pannelli solari, il clima sta già modificando la composizione del cibo che abbiamo nel piatto. Un effetto silenzioso che colpirà prima di tutto chi già fatica a mangiare a sufficienza.