L'Ue approva 6,1 miliardi in armi per l'Ucraina: prestito che probabilmente non verrà mai restituito

La Commissione europea ha approvato un nuovo pacchetto di aiuti militari da 6,1 miliardi per l'Ucraina. È un prestito garantito dal bilancio Ue, senza interessi, da restituire solo se la Russia pagherà le riparazioni: quindi probabilmente mai.
6,1 miliardi di euro. È il valore del nuovo pacchetto di aiuti militari che la Commissione europea ha approvato lunedì 24 agosto per l'Ucraina, proprio nel giorno in cui il paese festeggia 35 anni di indipendenza dall'Unione Sovietica. Il pacchetto comprende sistemi di difesa aerea e missilistica, missili, munizioni e radar.
A luglio la Russia ha lanciato 128 missili balistici contro l'Ucraina, il doppio rispetto al mese precedente. In tutto il 2025 ne aveva lanciati meno di 600. E l'Ucraina ha quasi finito gli intercettori necessari per proteggersi dai bombardamenti.
Il finanziamento arriva dal prestito da 90 miliardi di euro approvato ad aprile dal Consiglio dell'Unione Europea, dopo mesi di stallo per l'opposizione dell'Ungheria. Di quei 90 miliardi, 30 sono destinati alle spese ordinarie dello stato ucraino e 60 al sostegno militare: i 6,1 miliardi del 24 agosto rientrano in questa seconda quota.
Formalmente è un prestito, ma con condizioni particolari: garantito dal bilancio comunitario, senza interessi, e da restituire solo se la Russia in futuro pagherà le riparazioni di guerra. Tradotto: probabilmente mai.
Nel comunicato, la Commissione europea ha spiegato che «il rafforzamento delle difese dell'Ucraina è diventato sempre più urgente». E i numeri le danno ragione. Mentre a Kyiv si festeggia l'indipendenza e i leader occidentali si riuniscono nel cosiddetto «gruppo dei volenterosi» per discutere come continuare ad aiutare, la realtà è che l'Ucraina sta esaurendo le munizioni per difendersi. Sei miliardi sono tanti, ma forse non bastano. E intanto il conto, alla fine, lo pagano i contribuenti europei.