Il film su Gaza che il governo israeliano vuole fermare sarà gratis per tutti

Yuval Abraham annuncia che NAZA, premio speciale della giuria a Venezia, sarà online sul sito del Guardian a novembre e lo offre senza costi ai cinema israeliani. Il governo minaccia di togliere la cittadinanza ai registi.
NAZA sarà visibile gratis, per tutti e senza limiti di tempo. Lo ha annunciato il 24 settembre su X il regista Yuval Abraham: insieme alla co-regista Rachel Szor e al Guardian, che ha co-prodotto il film, hanno deciso di metterlo online a novembre, «nella data più anticipata che siamo riusciti a fissare». Nel frattempo lo hanno offerto senza costi alle sale israeliane, perché venga proiettato nel Paese già adesso.
Il film è stato girato di notte, di nascosto, sui tetti di Tel Aviv. Parlano ventiquattro fonti militari e dell'intelligence israeliana, anonime, che raccontano come funzionava il sistema con cui l'esercito sceglieva i bersagli a Gaza, compresi quelli scelti con l'intelligenza artificiale. Il titolo viene da «nezek agavi», il termine militare ebraico per i danni collaterali. Il 10 settembre NAZA ha debuttato in concorso alla Mostra di Venezia: venticinque minuti di applausi, i più lunghi della storia del festival, e il premio speciale della giuria.
In Israele la reazione del governo è stata durissima. Il ministro della Cultura Miki Zohar ha chiesto di revocare la cittadinanza ai due registi, accusandoli di tradimento. Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha parlato di «incitamento antisemita globale» e ha annunciato proposte di legge per togliere la cittadinanza e perseguirli per diffamazione. Il capo di stato maggiore Eyal Zamir ha definito il film diffamatorio. Dall'altra parte, più di mille cineasti israeliani e oltre quaranta organizzazioni per i diritti umani hanno firmato in loro sostegno.
Nel post Abraham risponde: il film si basa su tre anni di inchiesta, «i dettagli sono verificati e incrociati». E si rivolge ai soldati: «Il giornalismo non è tradimento. La critica non è tradimento». Riconoscere quello che succede a Gaza, scrive, non toglie nulla al massacro del 7 ottobre, di cui è responsabile Hamas e che «non ha alcuna giustificazione». Ma «i crimini non si spiegano, si fermano». E sulle minacce: «Non ci intimoriscono. Io e Rachel torneremo nel Paese».
In Italia NAZA è nelle sale il 28, 29 e 30 settembre con I Wonder Pictures.
Le frasi di Abraham sono tradotte dall'ebraico.