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Francia, peptidi comprati sui social mandano in ospedale: allarme dell'agenzia del farmaco

di Antonio Fabrizio
Francia, peptidi comprati sui social mandano in ospedale: allarme dell'agenzia del farmaco

L'ANSM mette in guardia dai peptidi acquistati online: nessuna autorizzazione, composizione incerta e segnalazioni di eventi avversi gravi, con ricoveri. Il consiglio è comprare solo farmaci prescritti dal medico e in farmacia.

Perdere peso, mettere su muscoli, dormire meglio, ringiovanire la pelle. Su Instagram e TikTok i peptidi vengono venduti come la scorciatoia definitiva: roba da iniettarsi e via. Peccato che dietro le promesse degli influencer ci sia un mercato nero di sostanze non autorizzate, di composizione incerta, che in Francia ha già mandato gente in ospedale.

L'allarme arriva dall'ANSM, l'agenzia francese per la sicurezza dei medicinali. A luglio ha intensificato i controlli contro la vendita illegale di questi prodotti e ha adottato provvedimenti di polizia sanitaria contro i siti che pubblicizzavano sostanze presentate come agonisti del GLP-1, lo stesso meccanismo su cui agiscono i farmaci contro obesità e diabete.

Prima di tutto, chiarezza: un peptide non è una sostanza specifica, ma una piccola catena di amminoacidi, i mattoni delle proteine. Alcuni peptidi sono farmaci veri e propri, come l'insulina. Ma il fatto che esistano peptidi efficaci e sicuri non significa che qualsiasi cosa venduta online con quel nome lo sia.

Sui social BPC-157, TB-500, GHK-Cu e retatrutide vengono raggruppate sotto la stessa etichetta e presentate come strumenti per migliorare il corpo o rallentare l'invecchiamento. La confezione aiuta a rendere il fenomeno insidioso: molti prodotti arrivano in flaconcini o penne iniettabili, con confezioni che li fanno sembrare medicinali. Ma l'aspetto esteriore non garantisce nulla.

L'ANSM è chiara: i peptidi acquistati via internet, social o circuiti informali e venduti come farmaci non sono stati valutati dalle autorità sanitarie e non hanno autorizzazione. La loro composizione può essere incerta e il loro utilizzo può provocare problemi di salute anche seri.

C'è una differenza fondamentale tra un farmaco autorizzato e una sostanza comprata online. Semaglutide e tirzepatide, per esempio, sono principi attivi usati in medicinali che hanno seguito un iter di autorizzazione. Il prodotto acquistato su un sito internet può essere privo delle stesse garanzie di qualità, controllo della produzione, dosaggio e tracciabilità.

Ancora più delicata è la situazione della retatrutide, molecola ancora in fase di sviluppo clinico, che l'ANSM ha incluso tra i prodotti venduti illegalmente online con finalità dimagranti. E non è un rischio teorico. L'agenzia francese ha ricevuto diverse segnalazioni di eventi avversi dopo l'utilizzo di questi prodotti fraudolenti, e alcune persone hanno avuto bisogno del ricovero.

Tra i problemi segnalati: nausea, vomito, diarrea, dolore addominale, forte perdita di appetito, disidratazione, forte stanchezza, vertigini, problemi epatici, infezioni nel punto di iniezione e reazioni allergiche gravi.

La raccomandazione dell'ANSM è semplice: non acquistare peptidi su internet, sui social o attraverso conoscenti, e non iniettare prodotti che non siano stati prescritti da un medico e acquistati in farmacia. L'agenzia invita anche a diffidare delle confezioni con diciture come «For research use only», «Reserved for research» o «Not for human use»: sono il modo in cui chi vende si scarica la responsabilità, non una garanzia di sicurezza.

In Italia il Ministero della Salute ricorda che la semplice notifica di un integratore alimentare non costituisce un'autorizzazione alla commercializzazione né una certificazione della sua conformità. Ma il punto è un altro: finché c'è chi cerca la scorciatoia, ci sarà sempre qualcuno pronto a vendergliela in una penna iniettabile.