Diesel, il 26 agosto scade lo sconto: senza proroga il prezzo tocca il record di 2,307 euro al litro

Alla mezzanotte del 26 agosto scade il taglio di 17 centesimi sul gasolio: se il governo non interviene, il prezzo può schizzare al massimo storico. Il Consiglio dei ministri era atteso per il 26 agosto, ma sul tavolo ci sono solo rinvii brevi e un bonus una tantum per le famiglie a basso reddito.
Alla mezzanotte del 26 agosto scade lo sconto di 17 centesimi al litro sul diesel. Se il governo non interviene, il prezzo del gasolio potrebbe schizzare a 2,307 euro al litro: un record assoluto. E il Consiglio dei ministri era atteso proprio per il 26 agosto, il giorno della scadenza, per decidere se prorogare il taglio delle accise o lasciare che i prezzi esplodano.
Le ipotesi sul tavolo sono poche e poco ambiziose: una proroga di qualche giorno, giusto per prendere tempo, e poi forse un intervento più mirato. Il vicepremier Matteo Salvini lo ammette: «Vorrei fare qualcosa di più continuativo, di qualcosa di più sostanzioso, e quindi servono soldi». Soldi che al momento non ci sono.
Intanto i prezzi continuano a salire. Il 25 agosto la benzina self service viaggia a 2,015 euro al litro, il diesel a 2,136. In autostrada si pagano rispettivamente 2,091 e 2,207 euro. Al servito il diesel tocca già 2,267 euro di media, con le compagnie che arrivano a 2,307: la stessa cifra che, senza lo sconto, potrebbe diventare il prezzo medio del gasolio. In pratica, per qualcuno il record è già qui.
Il governo ha già speso circa 2,5 miliardi di euro da maggio per tenere basse le accise. Prima il taglio era di 25 centesimi su benzina e diesel, poi da luglio è rimasto solo sul gasolio, con 17 centesimi. L'ultima proroga di due giorni è stata finanziata con l'extragettito IVA di luglio, ma per settembre serviranno nuove verifiche.
Bruxelles, intanto, ha bocciato sia la tassa europea sugli extraprofitti delle compagnie petrolifere sia la richiesta di maggiore flessibilità. Tra le alternative allo studio c'è un bonus una tantum da 80 a 100 euro per il carburante, da accreditare sulla social card «Dedicata a te». Ne beneficerebbero circa 1,2 milioni di famiglie con ISEE fino a 15mila euro. Un aiuto mirato, ma che non risolve il problema di chi usa il diesel per lavorare ogni giorno.
Mentre si discute di coperture e rinvii, chi ha un furgone o un'auto a gasolio fa i conti con un pieno che costa sempre di più.