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Palestinesi marchiati con numeri sulla pelle: deputato della Knesset, «ricorda periodi bui»

di Marco De Santis
Palestinesi marchiati con numeri sulla pelle: deputato della Knesset, «ricorda periodi bui»

Un deputato della Knesset denuncia detenuti palestinesi marchiati con numeri sulla pelle durante incursioni militari in Cisgiordania. Il paragone esplicito con l'era nazista, le migliaia di fermi dal 2023, una conta che non si ferma.

Un deputato della Knesset denuncia una prassi che ricorda i campi di concentramento: detenuti palestinesi marchiati con numeri sulla pelle. Ahmad Tibi ha detto che l'episodio «ricorda periodi bui»: il riferimento all'era nazista è esplicito. Ahmad al-Hathnawi è stato fermato durante un'incursione militare a Qabatiya, in Cisgiordania occupata, il 17 agosto.

Ha raccontato che quel giorno sono state detenute almeno altre 50 persone. «Come se fossimo animali e bestie», ha detto. È stato picchiato, e le donne sono state bendate. Non è la prima volta: nel 2024, a Dura, i detenuti sarebbero stati marchiati sulla fronte. Da ottobre 2023 le incursioni in Cisgiordania sono aumentate.

Oltre 24.000 palestinesi sono stati detenuti dal 2023, ma più di 9.000 restano nelle carceri israeliane. Nella sola Cisgiordania occupata sono stati uccisi 1.185 palestinesi. Numeri sulla pelle, numeri nelle statistiche. La memoria non basta a fermare la conta.