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Amicizie a rischio: il 47% della Gen Z ha pensato di chiudere un'amicizia per soldi

di Marco De Santis
Amicizie a rischio: il 47% della Gen Z ha pensato di chiudere un'amicizia per soldi

Quasi un giovane su due ha pensato di chiudere un'amicizia per colpa dei soldi. Si chiama friendflation, ed è il veleno dei rapporti sociali.

Il 47% della Gen Z ha valutato di tagliare i ponti con un amico per via delle sue abitudini di spesa. Un dato che fa rumore, soprattutto se affiancato al 36% dei Millennial. È la fotografia scattata da Intuit Credit Karma, e racconta di un'amicizia che si sta sgretolando sotto i colpi dell'inflazione e dei divari salariali.

Il Financial Times l'ha battezzata friendflation: quando il costo della vita sale e gli stipendi restano fermi, uscire con chi guadagna più di te diventa una corsa a ostacoli. Cene, viaggi, regali di gruppo: ogni occasione sociale rischia di trasformarsi in una trappola per il portafoglio.

Prendi la classica cena fuori. Basta che qualcuno ordini una bottiglia di vino in più e il conto diviso 'alla romana' diventa una mazzata per chi fatica ad arrivare a fine mese. Non è tirchieria: con l'affitto che si mangia metà dello stipendio, anche 20 euro fanno la differenza. E lo stesso vale per addii al celibato, matrimoni che richiedono viaggi e alloggi, o regali collettivi.

Il risultato? C'è chi si inventa scuse per non uscire, chi si sente in imbarazzo, chi semplicemente sparisce. Le disuguaglianze economiche scavano fossati anche tra persone che si vogliono bene. E le amicizie si spengono in silenzio, su uno scontrino.

La soluzione non è smettere di vedersi, ma organizzare attività che tutti possano permettersi. E se proprio vuoi strafare, caro amico con la RAL più alta, offri tu. Senza farlo pesare. Perché se il piacere è stare insieme, allora meglio un caffè al bar sotto casa che un conto che lascia l'amaro in bocca.