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Il ministro degli Esteri tedesco esorta gli elettori a sostenere l’Ucraina e la NATO mentre l’estrema destra avanza

di Marco De Santis
AfD al 43,8% in Sassonia-Anhalt: record storico, il ministro degli Esteri invoca Weimar

In Sassonia-Anhalt l'estrema destra ottiene il miglior risultato di sempre e il più alto per qualsiasi partito dalla riunificazione. Il ministro degli Esteri Wadephul chiede ai funzionari di convincere gli elettori a sostenere Ucraina e NATO, citando la lezione di Weimar.

Il 43,8 per cento in Sassonia-Anhalt non è solo il miglior risultato di sempre dell'AfD: è la quota più alta mai ottenuta da qualsiasi partito in quel Land dalla riunificazione tedesca. Giovedì 10 settembre, alla conferenza degli ambasciatori a Berlino, il ministro degli Esteri Johann Wadephul ha risposto con un appello: i funzionari tedeschi devono fare di più per convincere gli elettori che la Germania deve continuare a sostenere l'Ucraina e a rispettare gli impegni presi con la NATO.

Wadephul ha detto che la NATO sta affrontando una «prova di stress politico», sia per la minaccia esterna della Russia sia per lo scetticismo interno diventato «visibile e tangibile» nelle recenti elezioni regionali. Sull'Ucraina ha aggiunto che la Germania continuerà a stare al fianco di Kyiv, e che il sostegno non è solo per l'Ucraina, ma «a beneficio della nostra sicurezza in Europa». Poi ha evocato il crollo della democrazia tedesca tra le due guerre: «La Germania sa dalla Repubblica di Weimar cosa può accadere se i democratici non sono pronti a difendere il loro sistema. Dobbiamo dimostrare di aver imparato la lezione.»

Ma la lezione, intanto, è già stata data dagli elettori. In Sassonia-Anhalt l'AfD ha più che raddoppiato il risultato del 2021, mentre i cristiano-democratici del cancelliere Friedrich Merz si sono fermati al 17,2 per cento. Durante la campagna elettorale il capolista Ulrich Siegmund ha ripetuto che i soldi spesi all'estero mancano in patria. All'emittente regionale MDR ha detto che la Germania stava «regalando denaro in tutto il mondo», e ha aggiunto: «Ogni minuto, 20.000 euro vanno all'Ucraina. Sono tutti soldi che mancano a noi.»

La Germania dovrebbe spendere circa 140 miliardi di euro per la difesa il prossimo anno, quasi quanto i circa 145 miliardi che il governo federale versa al sistema pensionistico, secondo l'Istituto di Kiel. Nel 2022 la difesa valeva circa 50 miliardi contro i 115 delle pensioni.

Alla stessa conferenza, il segretario generale della NATO Mark Rutte ha minimizzato il rischio che l'avanzata dell'estrema destra indebolisca l'alleanza: la NATO lavorerà con «chiunque venga eletto», ha detto, e non ha «alcun dubbio che l'alleanza resterà molto forte». Poi ha aggiunto: «Conto su ognuno di voi in questa sala per portare con voi quel messaggio: che una Germania più forte rende l'Europa più forte, che un'Europa più forte rende la NATO più forte.»