135mila animali abbandonati ogni anno: 8 su 10 non sopravvivono

L'estate è la stagione più crudele per cani e gatti: 135mila abbandoni l'anno, e più di 8 su 10 non ce la fanno. Ma il caldo uccide anche chi resta in famiglia, e bastano poche accortezze per evitarlo.
Ogni anno, in Italia, tra 130mila e 135mila animali domestici vengono abbandonati, e l'estate è il periodo peggiore. Cani, gatti, cuccioli: lasciati in scatoloni o legati a un palo sotto il sole, come un rifiuto di cui liberarsi prima delle vacanze. Il dato più duro è un altro: più di 8 su 10 non ce la fanno, tra fame, malattie e incidenti. Abbandonare, in pratica, è una condanna a morte.
La legge esiste e non è morbida: chi abbandona un animale rischia l'arresto fino a un anno o una multa da 5mila a 10mila euro. Eppure il fenomeno si concentra proprio nei mesi estivi, con il 25-30% dei casi e punte di 650 abbandoni al giorno. Secondo Legambiente, i cani vengono lasciati soprattutto al Sud (50% del totale), contro il 20% al Nord e il 30% al Centro. I gatti non se la passano meglio: circa 80mila ogni anno, contro 50mila cani.
Ma l'abbandono non è l'unico pericolo estivo. Il caldo torrido può uccidere anche gli animali che vivono in famiglia. Cuccioli, anziani, obesi, animali con problemi cardiovascolari o respiratori e le razze brachicefale — come gatti persiani e cani bulldog — sono i più esposti a colpi di calore e insolazioni. I segnali da non ignorare: letargia, affanno, barcollamenti. In quel caso, il veterinario va chiamato subito.
Qualche accortezza può fare la differenza. Tenere la casa tra i 22 e i 24 gradi, senza aria condizionata diretta sull'animale. Abbassare tapparelle e chiudere tende nelle ore più calde. Evitare le passeggiate quando l'asfalto è bollente, per non bruciare i polpastrelli. E se fa troppo caldo, rinfrescare l'animale con uno straccio umido su collo, testa, ascelle e inguine. Sembrano banalità, ma salvano la vita.
Due divieti assoluti, anche se sembrano ovvi: mai lasciare un animale in auto, nemmeno con il climatizzatore acceso o i finestrini aperti. E mai lasciarlo in balcone sotto il sole rovente, soprattutto se non ha un riparo. In entrambi i casi, il rischio è la morte. Se l'animale mostra malessere, va spostato in un ambiente fresco e ventilato, rinfrescato e monitorato.
Eppure qualcosa si muove. L'Italia è il primo Paese al mondo per hotel che accettano animali: circa 18.176 strutture. Il 71% degli italiani preferisce alloggiare in questi posti e più del 60% porta il proprio animale in vacanza. Restano 135mila abbandoni l'anno, un numero che fa male. Ma forse l'idea che un animale sia un compagno di vita, e non un fardello, sta finalmente facendo strada.